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Cosa vogliono i (genitori dei) pazienti da un Pediatra di Libera Scelta?

Chi ha figli sa bene, specialmente quando si tratta del primo “piccolo erede”, che la decisione del Pediatra di Libera Scelta ricadrà sempre sul professionista maggiormente in grado di saperci fare con i piccoli pazienti.

Sebbene, infatti, la pediatria si occupi dello sviluppo psicofisico, della diagnosi e della terapia delle malattie nei bambini e negli adolescenti, i genitori vogliono che a seguire i propri figli siano non solo medici competenti ma anche in grado di farsi accettare persino dall’assistito più refrattario alle visite ambulatoriali e alle eventuali cure.

Nonostante, la cooperazione tra pediatria e ostetricia permetta la prevenzione delle malformazioni del feto e la cura di potenziali malattie già alla nascita del bambino (o della bambina), mamme e papà desiderano che i propri piccoli vivano l’eventuale intervento del medico con meno traumi possibili.

Una figura degna di fiducia da parte dei piccoli assistiti

Il Pediatra di Libera Scelta, quindi, non deve essere solo uno specialista proveniente dalla scuola di specializzazione in pediatria, ma anche e soprattutto una figura alla quale il neonato e, con il passare degli anni, il bambino e l’adolescente guardino con meno diffidenza e più fiducia.

Da oggi, inoltre, il Pediatra di Libera Scelta ha uno strumento in più a sua disposizione: il software gestionale medico neoPed. Tramite quest’ultimo, infatti, il professionista ha la possibilità di tenere sempre sotto controllo “I Bilanci della Salute”, il “Libretto Pediatrico” e “Le Curve di Crescita”.

Le tre fasce d’età di cui occuparsi

Non a caso, il Pediatra di Libera Scelta deve tutelare la salute dell’infanzia, dell’età evolutiva e dell’adolescenza, dalla nascita fino ai 14 anni, secondo queste tre fasce d’età:

  • Da 0 a 6 anni di vita: il bambino deve essere obbligatoriamente assistito da un Pediatra di Libera Scelta;
  • Da 6 a 14 anni di vita: la scelta può essere tra pediatra o medico di medicina generale;
  • Dai 14 ai 16 anni di vita: si può richiedere il mantenimento della scelta, soltanto per documentate patologie croniche o disabilità.

Tutto ciò significa che il Pediatra di Libera Scelta, più del Medico di Medicina Generale, deve costantemente guadagnarsi la fiducia dei suoi piccoli pazienti.

Sempre a differenza del Medico di Medicina Generale, il Pediatra di Libera Scelta dovrebbe avere un tetto massimo di assistiti pari a 800 unità. E questo s’inquadra in un’ottica di lavoro più certosino da parte del professionista.

Uno sviluppo armonico: fisico e neuronale

Il Pediatra di Libera Scelta non è chiamato unicamente a individuare eventuali malattie e a curarle, ma spesso si deve occupare della correttezza della crescita del bambino. Sia da un punto di vista fisico che da un punto di vista psicologico. Su neoPed, il professionista troverà delle utilissime schede relative al Neurosviluppo.

Il bambino, di fatto, potrebbe manifestare sintomi di un malessere non necessariamente legato al corpo ma alla mente. Rientra, dunque, tra i compiti di un buon Pediatra di Libera Scelta quello di comprendere l’eventuale disagio del paziente e di indirizzarne i genitori dallo specialista ancora più appropriato alla circostanza.

Non è raro, a questo proposito, che alcune sindromi manifestate dai bambini vengano ignorate o, addirittura, non riconosciute dalle mamme e dai papà. E, dato che il futuro di ogni persona, getta le proprie basi nei primissimi anni di vita, è importante che il Pediatra di Libera Scelta sia capace di individuare e riconoscere potenziali manifestazioni di una crescita non corretta.

Il Pediatra di Libera Scelta, insomma, deve fungere da primo punto di riferimento sul quale fare affidamento da parte dei genitori e da figura amica da parte di neonati, bambini e adolescenti.

Dottore, “psicologo” e “compagno di giochi”

In un mondo sempre più pieno di stimoli per i più piccoli, il Pediatra di Libera Scelta affina le sue caratteristiche di giorno in giorno: ogni impulso del piccolo (o della piccola) paziente deve essere esaminato con la più completa scrupolosità da parte del medico.

Allo stesso tempo, però, il bambino (o la bambina) non deve vedere nel Pediatra di Libera Scelta una sorta di “nemico” ma, semmai, un “amico” più grande con il quale confidarsi, consapevole che la propria fiducia è ben riposta.

Un po’ dottore, un po’ “psicologo” e un po’ “compagno di giochi”, il Pediatra di Libera Scelta dei giorni nostri deve scrollarsi di dosso quanti più compiti amministrativi possibili e dedicarsi maggiormente al mantenimento e alla cura psicofisica dei suoi pazienti, senza perdere mai di vista l’obiettivo di assicurarne un futuro sano da ogni punto di vista.